Laboratorio · Prova di scritturaBozze di studio

Horaniana

Un giovane ingegnere entra nella società che da secoli controlla la traslazione della coscienza.

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I - Impianto

Fixus, la società per cui Eitan lavorava, deteneva da quasi cinquecento anni il monopolio sulla traslazione della coscienza, una scienza (o, meglio, un’“arte”, come amava ripetere Neche, la mentore di Eitan) antica, le cui prime, rudimentali tecniche erano state messe a punto da Horatius, l’oscuro fondatore della società, un personaggio circondato da un’aurea di leggenda, a metà strada tra lo scienziato e lo stregone.

Eitan aveva egregiamente completato il ciclo di studi base in “ingegneria suneidetica” presso l’università centrale di Procul, il suo pianeta d’origine. Un’università non certo tra le più note del suo sistema solare ma comunque di valore. Per il difficilissimo master in “scienza e tecniche d’impianto” aveva però lottato per accedere alla prestigiosa università “Horaniana” di Clarus, il pianeta-capitale del sistema. Era la stessa università dove aveva studiato Horatius e i professori non mancavano mai di ricordarlo ai loro studenti, completamente schiacciati dal peso di questo insostenibile paragone. Erano stati due anni di studio durissimo, vissuti lontano da casa, in un pianeta certamente non famoso per l’affabilità dei suoi abitanti.

Ma ce l’aveva fatta e aveva completato il master quale primo del suo corso. Ricevette un’offerta d’impiego da Fixus lo stesso giorno della cerimonia di diploma. Ovviamente era un’offerta come semplice stagista ma non poteva ambire di meglio. Per un ingegnere suneidetico, le strade erano solo due: lavorare per Fixus o cercare di lavorare per Fixus. Letteralmente. Se non fosse riuscito a farsi confermare, avrebbe potuto sperare soltanto di essere assunto per uno delle migliaia di sub-fornitori tecnologici di Fixus, sparpagliati ai quattro angoli del sistema solare, dove però si sarebbe limitato a curare aspetti ingegneristici minori e non avrebbe mai avuto accesso ai segreti della traslazione.

Incontrò Neche il primo giorno. Era molto più grande di lui e lavorava per Fixus da quasi vent’anni. Per tutto il periodo di stage, sarebbe stata la sua mentore e gli avrebbe rivelato importanti segreti, come ad esempio i piatti da non mangiare assolutamente in mensa o chi chiamare se il suo dispositivo di analisi portatile smetteva di funzionare a tarda notte, quando il servizio di assistenza non avrebbe risposto alle richieste di aiuto di un ricercatore senior, figuriamoci a quella di un semplice stagista.

Appunti di sviluppo

Horatius era una persona molto diversa dallo scienziato pazzo che tutti descrivono. Era molto saggio e la sua coscienza, insieme a quella di alte persone, è da 500 anni imprigionata sotto l’università. Sono coscienze bloccate che non evolvono ma sono servite per gli studi successivi e Fixus non vuole lasciare andare, anche se il codice parla chiaro.

Significato dei nomi.

Neche lo sa?

Horatius farà una rivelazione a Eitan che libera tutte le coscienze e rende alla fine illegale la traslazione delle coscienze.

Psicologi per gestire coscienze impiantate. Ci sono corsi di psicologia ad hoc. Disturbo da rigetto del corpo. Disturbo da mancata percezione olistica. Le coscienze quando rientrano nel corpo perdono percezione olistica precedente e alcuni possono impazzire.

In caso di rigetto, il corpo, se umano, non poteva più essere utilizzato e doveva essere sepolto (ma non cremato). Lo dice la legge ma non si capisce la ratio. Forse retaggio di qualche antica religione.

Una riflessione a margine?

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