Reti neurali e radici delle piante: funzioni diverse, ramificazioni che si somigliano. Quanto contano, in entrambi i casi, l’uso dello spazio e la ridondanza?
E le spirali, dalla conchiglia del nautilus al cavolo romanesco: perché forme simili ricompaiono in contesti tanto diversi?
Forse alcune strutture precedono il problema specifico: possibilità geometriche che la natura, di volta in volta, ritrova.
Una riflessione a margine?
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