Post-it
Soggetti per un racconto o un fumetto, progetti di ricerca appena accennati, idee poco più elaborate di un appunto veloce o di uno scarabocchio su di un post-it.
Da approfondire. O da lasciare lì.
Conoscere il mondo
26 ottobre 2026Collegare la Biblioteca di Alessandria, le raccolte e le traduzioni in arabo di testi scientifici e filosofici promosse dagli Abbasidi, il Planisfero di Cantino, la Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano e il Terrazzo delle Carte Geografiche agli Uffizi di Firenze ai dati raccolti oggi per addestrare le intelligenze artificiali.
Un pensiero fuori dal nostro?
26 ottobre 2026Baghdad, X secolo. L’aristotelico Abū Bišr Mattā e il grammatico al-Sīrāfī discutono: la logica esprime regole universali del pensiero oppure dipende dalla struttura di una lingua? Mi inserisco idealmente nella discussione e aggiungo: e se anche la logica, come ogni altra forma di pensiero, dipendesse dalla struttura fisiologica del nostro cervello? Se fosse così, come potremmo capirlo? «A system cannot jump outside itself»: è davvero un limite invalicabile? Le intelligenze artificiali potrebbero offrirci un punto di osservazione esterno e aiutarci a comprenderlo? Oppure, formandosi sul nostro linguaggio, finiranno per ereditare lo stesso limite?
Importanza della distrazione nell’adattamento
23 ottobre 2026La capacità di lasciarsi distrarre può avere un ruolo nell’adattamento. Quando siamo interamente assorbiti da un compito, rischiamo di non cogliere ciò che accade ai margini della nostra attenzione: un dettaglio inatteso, un’associazione imprevista, un segnale che non stavamo cercando. La distrazione può aprire una breccia in questo filtro e lasciar entrare elementi casuali che accrescono la nostra conoscenza del mondo. Alcuni resteranno irrilevanti; altri potranno modificare una domanda, suggerire una possibilità, farci rivedere un’aspettativa. Forse adattarsi richiede anche questo: saper interrompere, almeno per un momento, ciò che si sta facendo per accorgersi di ciò che non si stava cercando.
L’AI come scatola nera
23 ottobre 2026Studiare le intelligenze artificiali con un approccio comportamentista: trattarle come scatole nere e osservarne le risposte a stimoli diversi. Che cosa possiamo capire delle loro capacità e dei loro limiti variando sistematicamente domande e contesti?
Lo zucchero nel caffè
23 ottobre 2026Lui mette lo zucchero nel caffè. Da quel piccolo gesto lei capisce che non è più lui: è proprio un’altra persona. Oppure capisce che tra loro è finita.
Il tradimento tedesco
23 ottobre 2026Riprendere e approfondire i temi di «Il tradimento tedesco» di Erich Kuby. Ricostruire quando e come la Germania disattese gli obblighi di contatto e consultazione previsti dai primi due articoli del Patto d’Acciaio. Quanto pesarono queste violazioni sulla pianificazione bellica italiana?
πάντα ῥεῖ
23 ottobre 2026Il «tutto scorre» degli antichi può essere accostato al secondo principio della termodinamica? Il primo evoca il continuo divenire. Il secondo pone un vincolo alla direzione dei processi: in un sistema isolato, su scala macroscopica, l’entropia non diminuisce. Un’analogia da esplorare: dal cambiamento alla sua irreversibilità. Riprendere Prigogine, Capra e Geymonat.
Lo sguardo degli antichi
23 ottobre 2026Non possiamo ricostruire pienamente il rapporto diretto delle popolazioni più antiche con la natura. Forse la percepivano in modi che oggi ci sono difficilmente accessibili. È una possibilità da considerare quando cerchiamo di spiegare credenze, riti e comportamenti del passato.
La fame di senso
23 ottobre 2026Perché siamo divorati dalla ricerca di senso, se non c’è alcun senso? Me lo chiedo sul piano biologico: perché la nostra mente è così ostinatamente rivolta a questa ricerca? Anche ammesso che si tratti di un’illusione prodotta dal cervello, resta da spiegare perché esista e quale funzione svolga. La presenza di questa domanda non dimostra, da sola, che esista un senso oggettivo. Ma non è già qualcosa di reale, di cui anche una spiegazione materialista deve rendere conto?
La bara dei poveri
23 ottobre 2026È così piccola che, per farci entrare il corpo, bisogna piegargli la testa.
Le forme prima dei problemi
23 ottobre 2026Reti neurali e radici delle piante: funzioni diverse, ramificazioni che si somigliano. Quanto contano, in entrambi i casi, l’uso dello spazio e la ridondanza? E le spirali, dalla conchiglia del nautilus al cavolo romanesco: perché forme simili ricompaiono in contesti tanto diversi? Forse alcune strutture precedono il problema specifico: possibilità geometriche che la natura, di volta in volta, ritrova.
Noi siamo significato e siamo solo in quanto significato
21 ottobre 2026