La capacità di lasciarsi distrarre può avere un ruolo nell’adattamento. Quando siamo interamente assorbiti da un compito, rischiamo di non cogliere ciò che accade ai margini della nostra attenzione: un dettaglio inatteso, un’associazione imprevista, un segnale che non stavamo cercando.
La distrazione può aprire una breccia in questo filtro e lasciar entrare elementi casuali che accrescono la nostra conoscenza del mondo. Alcuni resteranno irrilevanti; altri potranno modificare una domanda, suggerire una possibilità, farci rivedere un’aspettativa.
Forse adattarsi richiede anche questo: saper interrompere, almeno per un momento, ciò che si sta facendo per accorgersi di ciò che non si stava cercando.
Una riflessione a margine?
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